Alla vigilia dei primi test stagionali, l’Acqua & Sapone Roma Volley Club continua a costruire con ritmi elevati ed entusiasmo le fondamenta per affrontare al meglio questa prima avventura in serie A1 ormai alle porte.


Un tassello alla volta, “la squadra di Roma” sta prendendo forma. Con l’arrivo di altre due atlete di valore come la schiacciatrice Lena Stigrot e la centrale Veronika Trnkova, coach Stefano Saja è al lavoro con il gruppo squadra quasi al completo, potendo così concretizzare sul campo i primi sistemi di gioco e quell’intesa a cui le ragazze stanno lavorando con dedizione dall’inizio della preparazione pre-campionato.


Il gruppo capitolino affronta intanto gli ultimi allenamenti settimanali in vista del primo test, un allenamento congiunto con la squadra dell’Assitec Volleyball Sant’Elia neo-promossa in serie A2, in programma sabato 11 settembre dalle ore 15.00.
Per l’occasione, l’accesso al Pala Frascati sarà aperto al pubblico con un limite massimo di 100 persone. Qualche giorno prima dell’evento, sui canali ufficiali della società, verranno pubblicate le modalità di registrazione e di accesso all’impianto.


Il punto della situazione è affidato ad Andrea Mafrici, secondo allenatore dell’Acqua & Sapone Roma Volley Club:
Abbiamo iniziato il lavoro in maniera graduale, avendo eseguito i primi esercizi fisici della preparazione sulla spiaggia, lontani dal rettangolo di gioco. Giunti alla terza settimana, stiamo introducendo i primi concetti di sistemi di gioco e di competenze. La risposta delle ragazze è buona, ci mettono tutte anima e corpo.”


Il feeling di gruppo si sta costruendo giorno dopo giorno, e si vede. Le dinamiche di palestra si costruiscono proprio quando tutti sono concentrati sullo stesso obiettivo: se tutti abbiamo chiaro dove si vuole arrivare e mettiamo la giusta dose di impegno, è naturale che si crei la sinergia per lavorare e raggiungere i risultati sperati. Discorso che vale per le giocatrici come anche per lo staff tecnico.”


Nei test che si andranno ad affrontare, il risultato sarà l’ultima cosa che si andrà a guardare. Quello che andremo a ricercare sarà costruire, e poi consolidare, il sistema di gioco che stiamo provando durante le sedute tecniche e comprendere a meglio le diverse competenze. L’aspetto agonistico non passerà però in secondo piano. D’altronde a nessuno piace perdere, men che meno a un atleta che ogni giorno lavora proprio con l’obiettivo di misurarsi con l’avversario e superarlo. Sarà dunque un’occasione importante per continuare a crescere, dal punto di vista tecnico e agonistico.”